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Carlo Maffioli annuncia l’avvio del cantiere di Scalo Milano City Style

15 - 09 - 2014

Carlo Maffioli, presidente di Promos, annuncia l’avvio del cantiere di Scalo Milano nel comune di Locate Triulzi a sud di Milano, su un’area ex-industriale nota per aver ospitato uno storico stabilimento Saiwa.

Scalo Milano sarà un “City Style”, un format distributivo del tutto nuovo in Italia, e vedrà uniti in un solo grande spazio il meglio di moda, design ed enogastronomia di alto livello. L’obiettivo è fare di Scalo Milano un aggregatore di eccellenze, in una modalità ad oggi unica nel panorama retail italiano: al fashion si affiancheranno, in modo inedito, il mondo del design e un food village di 5mila mq, che includerà ristoranti, bar e piccole botteghe alimentari, grazie a un accordo con i migliori distretti italiani.

La fine dei lavori e l’apertura della Fase I di Scalo Milano si confermano previste per il secondo semestre del 2015. Ai primi 43.000 mq GLA, con oltre 200 negozi, seguirà poi il completamento dell’opera con ulteriori 17.000 mq, per un totale di 60.000 mq e più di 300 punti vendita a regime.

Carlo Maffioli ha commentato: “Scalo Milano sarà un luogo unico, nell’estetica così come nei contenuti d’offerta. Il nostro è un progetto ambizioso ma concreto: l’avvio del cantiere ne è la dimostrazione, così come gli ottimi riscontri che stiamo ricevendo dal mercato”.

Carlo Maffioli presenta ufficialmente Scalo Milano alla stampa

17 - 04 - 2013

L’imprenditore bresciano Carlo Maffioli, alla guida di Promos, ha presentato oggi ufficialmente alla stampa il nuovo progetto Scalo Milano, un format distributivo del tutto inedito: il meglio di moda, design ed enogastronomia si incontrano in uno spazio commerciale fortemente integrato con il tessuto urbano.

Scalo Milano sorgerà nel comune di Locate Triulzi, a sud di Milano, su un’area ex-industriale raggiungibile dal centro della città in una ventina di minuti con il passante suburbano S13 (direttamente connesso alla rete metropolitana), con la rete ferroviaria o in automobile, da Via Ripamonti o dall’uscita n° 8 della tangenziale Ovest (A50), procedendo verso sud lungo la SS 412 Val Tidone.

Il bacino d’utenza complessivo stimato è di 6.3 milioni di abitanti nei 60’ di automobile e di 9.3 milioni di abitanti nei 90’ minuti.

Grazie alla stretta vicinanza alla città, Scalo Milano si connoterà come uno spazio quotidiano e urbano, integrato non solo dal punto di vista commerciale, logistico e funzionale, ma anche concettuale. Si ispira infatti alla vocazione per l’eccellenza e alla “cultura del fare” che contraddistinguono la  città di Milano, nonché alla sua creatività e alla passione per lo stile e per l’innovazione.

Anche il nome Scalo Milano interpreta pienamente la filosofia che sta alla base del progetto: “scalo”, perché sarà un luogo di interazione tra persone e territorio, dove le relazioni commerciali prenderanno vita in un ambiente dinamico e quotidiano; “Milano” perché diventerà parte integrante del tessuto cittadino, ispirandosi allo stile e alle eccellenze del capoluogo lombardo. Anche il concept architettonico, che si rifà alle vecchie fabbriche milanesi, rappresenterà in maniera vivida questa vocazione. Lo stesso concetto è espresso anche nel logo scelto per Scalo Milano: il bottone-ingranaggio crea un legame tra industria e artigianato di qualità e unisce le eccellenze del made in Italy facendole “girare insieme”.

Il progetto conterà, nella prima fase di sviluppo, 200 negozi su una superficie commerciale di oltre 40.000 metri quadri e raggiungerà, a regime, i 300 punti vendita e i 60.000 mq GLA. I posti auto previsti sono oltre 4.000.

Carlo Maffioli, Presidente di Promos, ha commentato: “Scalo Milano rappresenta il nostro progetto più ambizioso, la punta di diamante della nostra lunga esperienza nel settore dell’immobiliare commerciale. Frutto di un disegno imprenditoriale attento ma coraggioso al tempo stesso e di un impegno concreto a favore dello sviluppo del territorio, la nostra aspirazione è di creare un ambiente che non sia solo uno spazio commerciale, ma che diventi parte integrante della vita cittadina di Milano, quasi un nuovo quartiere, un punto di ritrovo e di scambio. Una fucina di idee e nuove tendenze, capace di creare valore, sotto il profilo economico ma anche culturale e sociale.”